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Alla fine degli anni ottanta il Castello Ginori e l’annessa tenuta diventa proprietà dei figli di Leonardo Ginori Lisci: Maria Teresa, Paola, Francesca e Lionardo Lorenzo, il quale prende le redini della fattoria e poco dopo chiama ad affiancarlo il nipote Luigi Malenchini, neo-laureato in Agraria. Il Marchese Lionardo Lorenzo dà un nuovo impulso alla gestione aziendale orientandosi verso nuovi ordinamenti colturali e verso una sempre più moderna ed efficiente meccanizzazione agricola.
Nel 1997 vengono espiantati vari appezzamenti di vigneto sparsi per i poderi della fattoria e, nel 1998, dopo attente valutazioni pedo-climatiche vengono individuati e preparati i terreni per l’impianto dei nuovi vigneti. La proprietà sceglie di impiantare vitigni autoctoni come il Sangiovese e vitigni come il Merlot ed il Cabernet Sauvignon che nelle zone limitrofe si sono espressi in modo eccezionale dando vini di altissimo livello.
Fin dall’inizio l’idea era di non farsi influenzare dai gusti del mercato ma di puntare su vitigni che esprimessero in modo autentico ed originale un territorio ancora poco conosciuto; sono pertanto stati scelti il Sangiovese - difficile da gestire ma sempre generoso nel dare emozioni legate ai nostri territori - il Merlot ed il Cabernet Sauvignon che si esprimono a grandi livelli nel clima caldo e soleggiato della Maremma. Nell’inverno del 1999 inizia la messa a dimora dei vigneti, affidata al giovane direttore aziendale Massimo Piccini nato al Castello Ginori di Querceto e quindi profondo conoscitore dei terreni della fattoria.
Con l’avvicinarsi dell’entrata in produzione dei vigneti, si decide di abbandonare la vecchia cantina e di dotarsi di una più moderna unità produttiva; vengono, quindi, individuati spazi all’interno del Castello che garantiscano allo stesso tempo funzionalità e calda atmosfera alla futura cantina. Il 2007 si apre con importanti cambiamenti nell’organigramma dell’azienda: come consulente enologico esterno viene assunto il dott. Stefano Chioccioli, enologo di fama internazionale, che verrà affiancato dall’enologo aziendale Alessandro Biancolin il quale proviene da esperienze in importanti aziende italiane ed estere.
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